Teoria del Caos

" Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza " (Alan Turing)

sabato 24 agosto 2013

Sposini


 
 
E si, eccomi...vicina ad uno dei passi più importanti della mia vita.
Come ci si sente?
Be, se mi fermo cinque minuti e con calma penso a tutto questo (viste le innumerevoli cose da fare)...sono veramente felice!
Chi mi sta intorno (amici, parenti, conoscenti) credo la veda come qualcosa di normale, che fan tutti prima o poi...nulla di eccezionale.
Per me è qualcosa di speciale. Si, ditemi pure che la donna vede sempre tutto come una favola, tutto con romanticismo...e che male c'è a sognare?!?
C'è anche un pò d'ansia, lo ammetto; mi viene se penso al tempo che la gente impiegherà a demolire ogni cosa con i propri commenti negativi. E si perchè basta poco per parlare, ma nessuo crede al lavoro e le scelte che ci sono dietro. Ma cercherò di non pensarci troppo.
Quello che fa male é la mezza indifferenza di quelle persone di cui ti importa molto; da loro ti aspetteresti tante domande, tanti consigli (anche se poi fai di testa tua), tanto entusiasmo.
Sembra quasi che, parlando dei preperativi e delle mille commissioni, l'interlocutore ascolti per forza ciò che dici senza che nulla possa scalfirlo; avverto quasi freddezza.
Sarà forse mia impressione?!? Con te mamma sarebbestato diverso?!? Avresti voluto ascoltare i miei mille dubbi, le idee, i problemi, le paure, ecc..?!?
Forse sono fatta male io...eppure come sempre, sono costretta a tener tutto dentro...il bello e il brutto...il dolore di averti persa...e la felicità di amare una persona...e la paura di essere felice a scapito di qualcun'altro. Perdonatemi.
 


mercoledì 1 maggio 2013

Piangere...


Sono così fragile che non riesco a smettere di piangere. Non riesco a farmene una ragione. Forse sto impazzendo. Difficile da spiegare. Si parte con un po' di nostalgia. Per poi arrivare a scorrere fotogrammi di tutta una vita passata insieme. Forse metà della vita che avremmo potuto passare. Immagini belle si alternano a situazioni brutte dolorose. Ed alla fine prevalgono le seconde. Prevale la tristezza, l'amarezza, il desiderio di non voler accettare che tutto questo schifo possa esistere. Che questo schifo porti ad un dolore così grande ed intenso.
" I figli vengono da noi, ma non sono nostri".
I figli sono nostri, noi siamo dei nostri genitori; e la separazione è un dolore talmente grande che lascia delle cicatrici profonde nel nostro cuore.
Ti amo mamma.

martedì 30 aprile 2013

Sei con me...

 
Sei sempre con me...lo so...
Ma ho bisogno di toccarti, di stringerti...
Ti amo mamma.

Ti vorrei qui mamma




Non riesco ad arrendermi. Non riesco proprio ad accettare la realtà. Mi sembra tutto così irreale. Ogni tanto mi ritrovo con il telefonino nella mano perché vorrei chiamarti, sentirti, ascoltare cosa hai fatto oggi, come stai...poi mi accorgo che purtroppo non posso più farlo.
Perché non sei qui?!? Perché non sono riuscita a salvarti da quel male?!? Perché?!?
Mi dicono di consolarmi pensando che ora non soffri più. Eri in un corpo che non ti apparteneva ma che sarai sempre al mio fianco. Questo è vero, ma non mi fa stare meglio. Ti vorrei qui mamma. Vorrei ridere, litigare, chiacchierare con te...

16 Marzo 2013


Non si è mai pronti alle perdite. Mai.
Non è come il m'ama non m'ama di un fiore reciso, come la chiusura di un libro che hai terminato di leggere, come l'addio in un rapporto.

Va oltre.
Una perdita è per sempre.
Ti devasta dentro. Ti cancella una parte di te improvvisamente ed irrimediabilmente.
E basterà un alito di vento, una foglia che si agita, una strofa di una canzone, un immagine, un profumo... a riportare il dolore in superficie. Ti amo mamma.